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Ana Montes è stata scarcerata dopo vent’anni: la storia di una delle più note spie della Guerra Fredda

Ana Montes è stata scarcerata dopo vent’anni: la storia di una delle più note spie della Guerra Fredda

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Dopo oltre 20 anni di carcere negli Stati uniti è stata scarcerata Ana Belen Montes, tra le più note spie della Guerra Fredda. Oggi sessantacinquenne, la donna ha spiato per oltre vent’anni per conto di Cuba mentre lavorava come analista alla Defense Intelligence Agency americana.

Era stata arrestata nel settembre 2001, con l’accusa di spionaggio a favore di Cuba e di aver rivelato l’identità di quattro spie statunitensi. Al tempo, l’amministrazione Usa aveva dichiarato che Montes aveva rivelato all’Havana quasi tutte le operazioni di intelligence statunitensi sull’isola ed era per questo considerata una delle «spie più dannose» per la sicurezza americana. 

Michelle Van Cleave, che era a capo del controspionaggio sotto il presidente George W. Bush, nel 2012 riferì al Congresso che Montes aveva «compromesso praticamente tutto quello che sapevamo su Cuba e sulle nostre operazioni sull’isola e il governo dell’Havana ha potuto usare tutte le informazioni a suo vantaggio».

Nel 2002, al processo contro di lei, la donna si era dichiarata colpevole di cospirazione per spionaggio, aveva accettato di patteggiare ed era stata condannata a 25 anni di carcere. Montes aveva anche ammesso di aver rivelato alle autorità cubane l’identità di quattro agenti sotto copertura per gli Stati Uniti e, così facendo, ha rischiato una possibile condanna a morte. Solo venerdì, dopo oltre vent’anni passati dietro le sbarre, Montes ha ottenuto di poter scontare gli ultimi cinque anni che le mancano in libertà vigilata.

Secondo quanto ricostruito, Montes agiva in maniera diversa da tutte le altre spie. Spiava per ragioni ideologiche, più che economiche: non era d’accordo con la politica estera degli Stati Uniti. Ha iniziato nel 1984, l’anno in cui era rimasta turbata dalla notizia che gli Usa avevano sostenuto economicamente i Contras del Nicaragua, un gruppo di estrema destra sospettato di commettere crimini di guerra.

Era una studentessa della Johns Hopkins University di Washington DC quando è stata avvicinata da altro studente che l’ha messa poi in contatto con un agente dell’intelligence cubana, con cui ha poi accettato di collaborare in solidarietà col Nicaragua. Ma nel 1985 ha iniziato a lavorare come spia con l’agenzia d’intelligence del dipartimento della Difesa statunitense, dove è diventata l’analista di punta dell’esercito cubano.

Montes è stata scoperta per una soffiata arrivata al dipartimento della Difesa, che ha dato inizio a un’indagine interna: è stata arrestata solo 10 giorni dopo l’attacco alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001, perché il dipartimento non voleva rischiare di avere al suo interno una possibile spia proprio all’inizio di un piano di guerra contro l’Afghanistan. Ana allora aveva 44 anni.

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, 2023-01-08 17:44:29 ,
www.lastampa.it

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