Sign In

Blog

Latest News
Contro il Cagliari attacco a oltranza

Contro il Cagliari attacco a oltranza

[ad_1]

Difendere il gruppo e il proprio lavoro non significa ignorare quale occasione sia stata persa. A distanza di qualche giorno dalla sconfitta di Venezia, Vincenzo Italiano torna su una serata in cui la sua Fiorentina è parsa una lontana parente di quella ammirata nelle precedenti giornate. Lo fa alla vigilia della gara con il Cagliari e nel giorno in cui si riaprono le porte della sala stampa ai giornalisti, sottolineando quanto di buono fatto dalla sua squadra ma rimarcando i margini di crescita ancora in ballo.

D’altronde la classifica, pur non esaltante come sarebbe stata nel caso di un successo a Venezia, autorizza a lavorare con una certa serenità, certamente maggiore a quella che vive Dusan Vlahovic. «Sulle vicende personali non voglio più rispondere — taglia corto il tecnico — però in termini di gioco dobbiamo aiutarlo di più. Una squadra che gioca con tre attaccanti non può puntare solo sui gol della punta. La speranza è che lo stadio gremito sia dalla sua parte per tutti i 90 minuti. Il Cagliari ha giocatori di esperienza, arriva da una vittoria e il duo Joao Pedro-Keita è pericoloso soprattutto in velocità, dovremo avere sempre la palla tra i piedi. Per questo mi auguro che il sostegno sia continuo visto che ci sarà più pubblico rispetto al passato. Ogni tifoseria dovrebbe sostenere i propri giocatori per tutta la partita, poi come a teatro se non si apprezza si può fischiare ma dobbiamo essere soddisfatti di quanto abbiamo già fatto». Dopo la prima sosta la Fiorentina si era scoperta bellissima, vincendo a Bergamo contro l’Atlanta senza nessun reduce dalle nazionali, stavolta la turnazione non ha funzionato e forse anche per questo sull’allenatore sono piovute le prime critiche. «Ma devono essere messi in conto alti e bassi — riprende Italiano — soprattutto quando si vive una fase di costruzione. Dopo 8 giornate essere perfetti è impossibile, io mi aspetto che in tanti arrivino al gol però 8 diversi marcatori è già un buon risultato. Stiamo cercando di portare avanti quel che ci eravamo prefissati a inizio anno, soprattutto in termini d’identità. Io penso che siamo in linea con i programmi, poi è chiaro che sono deluso e arrabbiato per la sconfitta di Venezia ma c’è ancora tutto il tempo per rimediare. Mi auguro di rivedere la Fiorentina che ha sconfitto il Genoa in quella che considero la nostra miglior gara, quanto a Venezia, tranne Amrabat, erano in campo gli undici che avevano sconfitto l’Atalanta. Chi era rientrato dalle nazionali non era in grandi condizioni».


In questi giorni si è rivisto in gruppo Castrovilli (ancora infortunati invece Dragowski, Pulgar e Kokorin) per un centrocampo che si affiderà dal 1’ a Torreira con Bonaventura e Duncan, dietro Quarta affiancherà Milenkovic mentre Callejon e Gonzalez sosterranno Vlahovic. «Serve un po’ di convinzione in più ma sono convinto che ci sbloccheremo — conclude l’allenatore — certi nervosismi in campo sono più che normali, testimoniano la voglia di vincere, io ne vivevo mille a partita».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

24 ottobre 2021 | 07:48

© RIPRODUZIONE RISERVATA



[ad_2]

corrierefiorentino.corriere.it

Source link
, 2021-10-24 07:48:34 ,

Related Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *