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Le borse di oggi 21 settembre: le conseguenze economiche del discorso di Putin

Le borse di oggi 21 settembre: le conseguenze economiche del discorso di Putin

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Avvio di seduta all’insegna della volatilità per le Borse europee dopo il discorso di Putin e nell’attesa della Fed. Milano, dopo una partenza negativa, si riposiziona in territorio positivo e ora si muove in rialzo dello 0,64%. Francoforte cede lo 0,21%, Parigi lo 0,04% mentre Londra avanza di mezzo punto percentuale. Crolla invece la Borsa di Mosca: l’indice Moex, che ieri aveva perso l’8,8%, oggi ha perso fino a un massimo del 9,6% in avvio di contrattazione per poi recuperare un po’ di terreno e limitare le perdite al 5,4%.

Gli sguardi degli operatori sono rivolti verso l’Est Europa dopo che il Presidente russo, Vladimir Putin, ha firmato un decreto di mobilitazione parziale a partire da oggi. Putin ha affermato di voler difendere i territori russi e che l’Occidente intende distruggere la Russia. In un discorso trasmesso in televisione, Putin ha detto che il suo obiettivo è quello di «liberare» la regione del Donbass, nell’Ucraina orientale, e che la maggior parte della cittadinanza della regione non vuole tornare sotto il «giogo» dell’Ucraina.

Il discorso porta a una nuova escalation nelle vicende dell’area: «Se l’integrità territoriale del nostro Paese è minacciata, useremo senza alcun dubbio tutti i mezzi disponibili per proteggere la Russia e il nostro popolo. Questo non è un bluff» ha detto Putin nel suo discorso televisivo alla nazione.

Nel contesto di rinnovato nervosismo, si mettono in evidenza i titoli della difesa. L’Italiana Leonardo sale del 6%, Thales del 5,6%, la tedesca Rheinmetall del 4% e la britannica Bae Systems del 5,5%.

Intanto l’euro perde nuovamente terreno: il cambio sul dollaro si muove in mattinata in area 0,99 da 0,996 di ieri. La spinta arriva dagli acquisti difensivi di dollari. Allo stesso tempo il prezzo del gas europeo è di nuovo in rialzo e torna sopra quota 200 euro per mwh (+3%).

A catalizzare l’attenzione di giornata è però anche l’attesa riunione della Banca centrale Usa. La Fed comunicherà molto probabilmente un rialzo di 75 punti base al 3%-3,25%. La mossa ha l’obiettivo di contrastare il rialzo dell’inflazione ma preoccupa i mercati che temono che la stretta possa frenare l’economia globale e mandarla in recessione. Molto atteso è anche il discorso che Jerome Powell, a capo della Fed, terrà in serata.

In attesa delle parole della Fed sulla piattaforma Refinitiv, il rendimento del Btp decennale italiano è in  ribasso a 4,156% da 4,190% della precedente chiusura. Il differenziale di rendimento tra Italia e Germania sul tratto a dieci anni è a 227,5 punti base dai 221,3 della chiusura precedente.

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sandra riccio , 2022-09-21 11:15:02 , www.lastampa.it

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